L’inattività uccide più dell’obesità

Eliminando l’inattività in Europa si risparmierebbero un milione di morti e circa 80 miliardi di Euro ogni anno.

La mortalità per sedentarietà è circa il doppio di quella per obesità. Questo il risultato di uno studio di 12 anni su un campione di oltre 300.000 persone in Europa.
A fornire questi dati sono i ricercatori dell’Università di Cambridge, che hanno registrato circa 676.000 morti tra gli inattivi, rispetto ai 337.000 tra gli obesi, anche se spesso le due condizioni vanno di pari passo.

L’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta dati persino più allarmanti: 1 milione di morti e 8,3 milioni di anni di vita con disabilità ogni anno. Sempre l’OMS indica che un terzo degli adulti e due terzi degli adolescenti sono insufficientemente attivi. Di conseguenza, l’inattività fisica è diventata un importante fattore di rischio per la salute.

L’inattività fisica può avere un impatto significativo su malattie cardiovascolari, diabete e cancro e, purtroppo, la tendenza sta andando nella direzione sbagliata. I livelli di inattività sono in aumento in molti paesi, influenzati dall’invecchiamento della popolazione, dall’urbanizzazione non pianificata e da stili di vita non orientati al benessere.

Gli esperti affermano che l’esercizio è stato benefico per le persone di qualsiasi peso e che almeno 20 minuti di attività motoria ogni giorno possono avere dei benefici sostanziali sulla salute e sulla prevenzione delle malattie.
Le persone magre hanno un rischio maggiore di problemi di salute se sono inattive e le persone obese che si esercitano sono in salute migliore di quelle che non lo fanno.

In conclusione, eliminare l’inattività in Europa ridurrebbe i tassi di mortalità di quasi il 7,5% ed eliminare l’obesità ridurrebbe i tassi del 3,6%.

Post Correlati